“Colui che va vendendo l’acqua o la trasporta a pago”.
L’acquaiuolo era il venditore girovago di acqua da bere, contenute in damigianelle adagiate in ceste di vimini e trasportate su un carretto di fortuna trainato a mano o con l’aiuto di un paziente somarello.In genere l’acquisto avveniva direttamente dal balcone: la casalinga di turno, dopo essersi accordata sul prezzo, calava il cesto contenente i soldi e la fiaschetta da riempire.Il mestiere dell’acquaiuolo, a differenza di quanto potrebbe credersi, non era tipicamente estivo,ma è anche vero che i nostri nonni avevano più probabilità di incontrare il venditore di acqua soprattutto durante le feste patronali estive:
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